Viaggi Zanzibar

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Zanzibar, il cui nome originale è Unguja, è l’isola di fronte all’attuale Tanzania e fa parte, assieme all'isola di Mafia, delle cosiddette spice islands (isole delle spezie). Zanzibar è l’isola più grande di questo arcipelago, Pemba è invece la seconda in quanto a grandezza e seguono via via altri isolotti minori. Il nome Zanzibar deriva probabilmente dal persiano Zangi-bar ("Costa dei neri") o dall'arabo Zayn Z'al Barr ("Bella è questa terra").

Può anche riferirsi allo zenzero, una delle spezie prodotte nell'arcipelago. Il suo nome evoca comunque inebrianti profumi di spezie e immagini esotiche. Zanzibar è effettivamente un’isola dal clima e dai colori seducenti: la temperatura non scende mai sotto i 25 gradi e la brezza marina attenua il caldo.

I colori preponderanti di quest’isola sono quelli delle spezie che l’hanno resa famosa. Qui crescono in piantagioni dalla fertile terra rossastra, vengono coltivate le più classiche e anche spezie sconosciute a molti europei.

Una vacanza a Zanzibar è l’ideale per chi ama il clima equatoriale, il mare, le spiagge sabbiose orlate da palme da cocco, l’acqua cristallina, il pesce e il folclore dell'Africa nera.

Zanzibar è un sogno d’oriente tra spezie e tessuti preziosi.
Nella storia Zanzibar ha una grandissima importanza perché negli anni delle grandi esplorazioni europee nell’Africa Nera era il punto di partenza di ogni spedizione.

Oggi ci sono ancora molte strade non asfaltate, acqua potabile ed energia elettrica non ancora disponibili sul territorio. Ma il fascino è anche questo: trovare un'Africa più vera, più autentica. Stone Town, la capitale, è considerata una delle città più affascinanti tra quelle a sud del Sahara.

Il suo fascino è ancora presente, rimane un intricato labirinto di stradine, con edifici purtroppo fatiscenti dai magnifici portali intagliati di ispirazione indiana. Da non perdere la visita del mercato e il tramonto dalla terrazza dell'Africa House Hotel o dalla animata piazza Foradhani.

Informazioni Utili Egitto viaggi-last-minute-zanzibar

ZANZIBAR
Popolazione: 623.000
Superficie: 1.554 km2
Fuso orario: + 2 h rispetto all'Italia; + 1 h quando in Italia vige l'ora legale.
Lingue: kiswahili e inglese.
Religioni: oltre il 90% della popolazione di Zanzibar è di religione islamica.
Moneta: Scellino della Tanzania (TZS)
Prefisso per l'Italia: 00039
Prefisso dall'Italia: 00255

Ambasciata d'Italia DAR-ES-SALAAM
Indirizzo: Lugalo Road, Plot 316, (Upanga)
Recapito postale: P.O. Box 2106 - Dar es Salaam
Tel.: +255 22 2115935/6- +255 22 2123010/1
Fax: +255 22 2115938
Cellulare di emergenza: +255 754 777701
E-mail Ufficio Consolare: cons.dar@esteri.it
E-mail Segreteria Ambasciatore: segr.dar@esteri.it


DOCUMENTI E VISTI

È necessario un passaporto con validità residua di 6 mesi dalla data di partenza. Avviso documenti per minori: Con l'approvazione del decreto legge 135/2009 si sancisce l'obbligatorietà del passaporto indivi- duale per i minori. La nuova legge prevede infatti che i minori abbiano un passaporto individuale e non possano più essere iscritti sul documento del genitore. In questo modo l'Italia si adegua alle norme comunitarie che garantiscono un più elevato grado di sicurezza per i minori che viaggiano. Il passaporto avrà una durata temporale differenziata a seconda dell'età del bambino: sarà valido tre anni per i minori da zero a tre anni, cinque anni per i minori di età compresa tra i tre e i diciotto anni, a breve si aggiungerà anche la rilevazione delle impronte per i maggiori di anni 12.

Restano validi comunque, fino alla scadenza, i passaporti contenenti l'iscrizione di minori rilasciati fino a oggi. Al Tour Operator non sono addebitabili le conseguenze derivanti dall'irregolarità dei suddetti documenti.In aeroporto vengono accettati anche gli euro ma Phone&Go consiglia sempre di cambiare già in Italia, prima della partenza, gli Euro in Dollari poiché altrimenti il cambio non si rivela vantaggioso. Al Tour Operator non sono addebitabili le conseguenze derivanti dall'irregolarità dei suddetti documenti.In aeroporto vengono accettati anche gli euro ma Phone&Go consiglia sempre di cambiare già in Italia, prima della partenza, gli Euro in Dollari poiché altrimenti il cambio non si rivela vantaggioso.

TASSE AEROPORTUALI
Attualmente le tasse aeroportuali da pagare al momento della prenotazione ammontano a 45 euro per persona. Le tasse di uscita da pagare in loco in aeroporto ammontano a 38 USD. Rammentiamo che le tasse aeroportuali possono essere introdotte, annullate e modificate in qualsiasi momento dalle Autorità locali preposte e devono essere corrisposte direttamente dal passeggero in loco.
VACCINAZIONI
Non è richiesta alcuna vaccinazione per chi proviene dall'Italia. Quella contro la febbre gialla è obbligatoria solamente per chi entra provenendo da zone notoriamente infette. Si consiglia la profilassi antimalarica da effettuarsi sotto controllo medico. CLIMA
Il clima di Zanzibar si suddivide in stagione delle grandi piogge, detta "Masika", da marzo a maggio, stagione delle piccole piogge, detta "Vuli", da ottobre a novembre, stagione secca, da giugno ad ottobre e stagione calda da novembre a marzo. L'isola ha un clima equatoriale e la temperatura non è mai bassa, nemmeno durante i periodi piovosi, infatti le temperature giornaliere non scendono mai sotto i 28°-30°C. La parte occidentale dell'isola, dove si trova Stone Town, è di solito più umida e piovosa. La parte est invece è molto ventilata e secca. Zanzibar il fenomeno delle maree è molto sostenuto: ogni 6 ore il mare si ritira anche di 200 m e durante l'alta marea il movimento dell'acqua aumenta notevolmente.
VALUTA
La moneta ufficiale è lo Scellino tanzaniano (TSh). Il valore di 1 euro è di 1700 TSh. La valuta straniera più diffusa è il dollaro, meno diffuso l'Euro. Le carte di credito (soprattutto Visa e Mastercard di tipo tradizionale) vengono accettate solo nei grandi alberghi e nei grandi negozi di Stone Town. Punti Bancomat presenti solo nella capitale Stone Town e non nelle varie strutture turistiche.
ATTENZIONE: La maggior parte degli hotel in Tanzania non accetta le banconote di dollari emesse prima del 2003 e dollari con la figura del presidente piccola. A tal proposito è uscita una normativa dalla Bank of Tanzania che proibisce di accettare e cambiare dollari emessi prima del 2003. FUSO ORARIO
2 ore in più rispetto all'Italia. Questa differenza d'orario si riduce a 1 ora durante il nostro periodo di ora legale.
CORRENTE ELETTRICA
Il voltaggio è 220 V . Nei villaggi turistici italiani le prese sono del tipo italiano o vengono forniti adattatori. ABBIGLIAMENTO
È consigliato un abbigliamento semplice e pratico, con abiti leggeri in lino o cotone; da non dimenticare creme solari ad alta protezione, occhiali da sole e cappellini.
FOTOGRAFIE
Non ci sono particolari restrizioni per scattare foto o realizzare delle riprese video amatoriali. Come in ogni paese, anche qui se si vuole fotografare la gente del posto è segno di buona educazione chiedere prima di scattare una foto.
MANCE
Non sono obbligatorie. Sono comunque sempre gradite, specialmente dagli autisti durante i safari.
TELEFONO
Per chiamare l'Italia bisogna comporre 00039 seguito dal prefisso della città e dal numero dell'abbonato. Funzionano perfettamente i cellulari italiani. Qualora il cellulare fosse in copertura, si raccomanda di non usarlo per rispetto degli altri all'interno dei siti archeologici, dei musei, degli autobus e soprattutto durante le spiegazioni della guida.
LINGUA
La lingua ufficiale è il swahili. La seconda lingua molto diffusa è l'inglese: tutte le persone impiegate in settori a contatto con i turisti la conoscono.

Frasi Utili in Swahili
Italiano Swahili
Ciao Jambo
Come Stai Habari Gani?
Tutto Bene Nzuri Sana
Grazie Asante
Grazie Mille Asante Sana
Come ti chiami ? Gina lako ni nani?
Per favore Tafadhali
Scusa Samahani
Ndyio
No Syio
Arrivederci Tutaonana
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Zanzibar, conosciuta come l'isola delle spezie, è uno dei gioielli più preziosi dell'Oceano Indiano: ricca di spiagge bianche orlate da alte palme da cocco e bagnate da mare cristallino sede di una spettacolare barriera corallina, ricca di foreste e di giardini, ricca di siti archeologici, è una meta molto ambita... Scegliere un viaggio a Zanzibar equivale a scoprire un vero e proprio concentrato di bellezze in un'atmosfera davvero genuina.

Qui il turista ha l'opportunità di scegliere fra più tipologie di Hotel, ideali per le esigenze di ogni tipo di clientela. Alla fine di un viaggio a Zanzibar chiunque si sente diverso, più ricco per aver potuto ascoltare ciò che l'Africa ha da dire e per le visioni primitive e vere che offre. Perché scegliere un viaggio a Zanzibar?
Perché oltre ai grandi piaceri, la vita è fatta anche di piccole cose spesso indimenticabili. Una vacanza a Zanzibar ti insegnerà che la felicità sta proprio nella semplicità.

E' fondamentale che ogni turista che sceglie un viaggio a Zanzibar conosca almeno a grandi linee il clima che lo caratterizza. I monsoni soffiano da novembre a febbraio da nordest, e da aprile a settembre da sudovest, condizionando il clima di Zanzibar e portando piogge all'inizio di ogni stagione. Il periodo delle piogge più forti non è il migliore per visitare Zanzibar e va dalla fine di aprile fino all'inizio di giugno. Ci sono le piccole piogge di novembre, che si manifestano in forma di brevi acquazzoni. La stagione più calda comprende i mesi di gennaio e febbraio, anche se solitamente la brezza marina rende Zanzibar una località dal caldo facilmente sopportabile. Di giorno la temperatura oscilla tra i 26 e i 28 gradi C.

Per chi sceglie un viaggio a Zanzibar è importante conoscere quali sono le date delle ricorrenze popolari fondamentali.
Il 12 gennaio, giorno della rivoluzione di Zanzibar, merita assistere alla regata di ngalawa che parte di fronte al People's Palace. Il 5 febbraio è il giorno della commemorazione della fondazione del CCM (il partito di governo).
Il 7 luglio e l'8 agosto vi è la festa degli agricoltori. Il 9 dicembre è festeggiata l'indipendenza del Tanganika.
Vi sono poi le festività islamiche quali il Capodanno, la fine del Ramadan e dell'Egira e la nascita del Profeta. Queste festività seguono il calendario lunare musulmano e avvengono ogni anno 10 o 11 giorni prima a seconda che l'anno sia bisestile o no. Il turista in vacanza a Zanzibar il 23 luglio non può perdersi il Mwaka Kongwa, il capodanno swahili di Makunduchi. I turisti, come per l'alloggio, non troveranno problemi per il mangiare; il viaggiatore indipendente si dovrà però adattare man mano che esce dagli ambienti cittadini.
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CUCINA
A Zanzibar è possibile degustare specialità arabe, indiane, cinesi e swahili. Il piatto tradizionale dell'isola à il cosiddetto "Ugali Wa Muhogo", una polenta realizzata con farina di cassava, cotta insieme al riso. E' quasi sempre accompagnata da carne o da pesce, entrambi cotti in una salsa a base di curry oppure di latte di cocco.

Un altro piatto locale à il "Wali wa nazi", del riso bollito nel latte di cocco. Vi à anche il frutto dell'albero del pane chiamato "Mashelisheli Ia nazi", cotto anch'esso nel latte di cocco oppure fritto. Gli spiedini di carne chiamati "Mishaki Ua Niama" vengono cotti al momento negli stretti vicoli del centro su vacillanti barbecue.

Tra i contorni, una specialità da non perdere à la "Mchica", una varietà di spinaci dal forte sapore. Troviamo poi le banane verdi, cotte nel latte e polpa di cocco, chiamate "Ndizi Mbichi", dal sapore veramente particolare. Il pane locale à chiamato "Mkate" ed à molto buono. L'isola offre molti ristoranti sulla spiaggia con menu a base di pesce, cucinato in tanti modi. Ottime sono le piccole aragoste, fatte in umido ed aromatizzate con i chiodi di garofano. I cibi solitamente sono addolciti dall'uso di molta frutta tra gli ingredienti, soprattutto per le carni, tra esse, si prediligono quelle di volatili, in genere faraone e piccioni.

Vi sono molti ristoranti di buona qualità che offrono sia piatti locali che internazionali. A Zanzibar è possibile degustare specialità arabe, indiane, cinesi e swahili. Il piatto tradizionale dell'isola è il cosiddetto "Ugali Wa Muhogo", una polenta realizzata con farina di cassava, cotta insieme al riso. E' quasi sempre accompagnata da carne o da pesce, entrambi cotti in una salsa a base di curry oppure di latte di cocco. Un'altra specialità da non dimenticare di assaggiare è la "Pitta", un pane arabo farcito da carne e salse piccanti, puré di melanzane, latte di cocco e caffè aromatizzato. La cucina coloniale ha usato anche la frutta locale per preparare alcuni piatti come, ad esempio, gli stufati di papaya, molto saporiti e nutrienti. Un altro piatto locale è il "Wali wa nazi", del riso bollito nel latte di cocco. Vi è anche il frutto dell'albero del pane chiamato "Mashelisheli Ia nazi", cotto anch'esso nel latte di cocco oppure fritto.

Gli spiedini di carne chiamati "Mishaki Ua Niama" vengono cotti al momento negli stretti vicoli del centro su vacillanti barbecue. Tra i contorni, una specialità da non perdere è la "Mchica", una varietà di spinaci dal forte sapore. Troviamo poi le banane verdi, cotte nel latte e polpa di cocco, chiamate "Ndizi Mbichi", dal sapore veramente particolare. Il pane locale è chiamato "Mkate" ed è molto buono. A Zanzibar si trovano anche le classiche "Chapati", delle piccole focacce di origine indiana. Tra i dolci sono da provare i "Tambi", realizzati a base di zucchero; le "Ndizi Mbivu", banane dolci cotte con polpa di cocco e zucchero; i "Visheti", preparati con farina, zucchero ed olio di cocco; i "Vipopoo", delle simpatiche palline di farina e zucchero. Sull'isola sono presenti moltissime qualità di frutta, tutte a buon mercato.

Tra le più saporite citiamo meloni, ananas, arance, papaye, 24 differenti tipi di manghi, 26 differenti tipi di banane (da provare quelle con la buccia rossa, acquistabili al mercato), passion fruits, bunghi (un dolcissimo frutto locale), mangostini, uva, mandarini molto saporiti. Vi sono poi i lychees, un frutto buonissimo, trasparente, i durian, le ciliege tropicali, i lime, i limoni, gli avogadi, le prugne indiane, i melograni, le mandorle indiane, gli star fruits, chiamati "carambol", le star apple, gli aspri frutti del tamarindo, le mele malesi, i frutti dell'albero del pane, mangiabili cotti. Un discorso a parte meritano i cocchi, abbondantissimi, dal basso costo, nutrienti e dissetanti.
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Quando si parla di mare cristallino o turchese, di atolli, di reef dai pesci variopinti, di sabbie bianche come il borotalco, immancabilmente vengono alla nostra fantasia i cosiddetti "paradisi dei mari del Sud". Zanzibar è un vero concentrato di tali bellezze.
Spiaggia di Bububu

Bububu è un tipico nome africano, onomatopeico e semplice. Venne affibbiato a questa località in seguito ad una delle follie legata ad un filo sottile tra storia e leggenda: la costruzione di una piccola parte di ferrovia. Il treno che transitava nella zona suonava in prossimità del villaggio facendo appunto Bu-bu-bu, dal quale deriva il nome. Siamo a soli pochi chilometri da Stone Town, ma già il mare assume colori straordinari. La spiaggia appare infinita e si può camminare per chilometri incontrando solo pescatori. Bububu è sita ad Ovest dell'isola e quindi vi sono dei tramonti incredibili.

Dinanzi alla spiaggia vi sono alcune isole, visitabili previo accordo con i pescatori che stazionano i loro "dhow" sulla spiaggia. Sono talmente vicine ed al riparo dalle forti correnti che vale la pena di non prendere mezzi a motore ma lasciarsi portare dal vento, dolcemente. Le isole hanno splendidi fondali dove è possibile vedere una grande varietà di pesci. La città, lontana circa dieci chilometri, al buio appare fiabesca, con le sue flebili e romantiche luci. Bububu è un ottimo luogo dove riposarsi per poi partire, magari al mattino presto, alla scoperta del centro storico di Stone Town o di altri luoghi interessanti che sono nei pressi, ritornando però, alla sera, in un posto dove il rumore delle onde è l'unico suono percettibile.

Spiaggia di Kiwengwa
La spiaggia di Kiwengwa, posizionata sulla costa Est dell’isola di Unguja, ospita in maniera ordinata e discreta diversi alberghi di conduzione italiana. Da Nord a Sud, intercalati dai piccoli villaggi della gente locale che tendono così ad allontanare la massa di turisti, si trovano il Villaggio Ventaclub dei Viaggi del Ventaglio, Veraclub di Veratours, Bravoclub di Alpitour ed il Villaggio Francorosso. Tra il Ventaclub ed il Veraclub si trova un villaggio in ristrutturazione, che ha causato un conseguente calo ponderale del turismo nella parte alta della spiaggia di Kiwengwa. Ancora più a Nord, al limitare della spiaggia, dove iniziano le rocce che, continuando verso Nord, si perdono nella spiaggia di Nungwi, c’è un villaggio di gestione inglese. Nonostante la teorica "invasione" turistica, soprattutto italiana, si tratta di insediamenti che hanno avuto la possibilità di scegliersi, nei tempi passati, una delle porzioni più ampie, ed apparentemente infinite, di spiaggia. Escludendo i periodi corrispondenti alla nostra piena estate e nelle festività Natalizie, c'è ancora quiete, come in tutta l'isola.

Spiaggia di Matemwe

La lunga, chilometrica spiaggia di Matemwe si trova sulla costa est di Zanzibar. E' una zona ancora non turisticizzata dove sono presenti solo alcuni hotel di medie dimensioni, molto cari tra l'altro. E' una parte dell'isola molto isolata e difficile da raggiungere per via della strada non asfaltata e piena di grosse buche. E' tuttavia una meta ideale per chi sente veramente il desiderio di apprezzare profonamente la solitudine. A poca distanza dalla spiaggia vi è l'isola di Mnemba, o meglio "l'atollo di Mnemba", come viene comunemente denominato. Purtroppo è privato ed è vietato raggiungerlo se non si è ospiti dell'hotel. Il soggiorno su quest'isola è molto costoso ed esclusivo. La natura nei dintorni di Matemwe non è rigogliosa in quanto il sottosuolo è corallino e quindi poco ricco di terra. Tuttavia l'immensità del mare, la sabbia bianca e fina come borotalco e le altissime palme presenti, rendono anche questo luogo simile un sogno ad occhi aperti.

fonte: sognandozanzibar.it
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SHOPPING
La maggiore concentrazione di negozi è in Stone Town, famosa per i suoi manufatti ed oggetti di antiquariato quali le famose porte e scrigni intagliati nel legno, contenitori con varie spezie locali; i “khangas”: parei in cotone stampato; batik. Tra gli oggetti dell'artigianato locale segnaliamo le sculture in legno e in pietra saponaria, i cesti di sisal, le sculture in ebano, le borse, le statuine, le maschere, i monili, le pietre dure, i bracciali in ferro battuto, rame e ottone, e le spezie. Bisogna tener presente che lance, coltelli e frecce, tipici dell'artigianato locale, sono considerate armi.

Sull'isola di Zanzibar girovagando per i vicoli della capitale, è possibile concludere degli ottimi acquisti nell'affollato e pittoresco mercato (sempre contrattare!). Il WWF ha lanciato da tempo lo slogan "Non comprate souvenir che costano la vita agli animali", contro il commercio illegale di specie in via di estinzione e l'acquisto di prodotti da loro ricavati.

La Convenzione di Washington, a cui hanno aderito 115 paesi, tra cui l'Italia, vieta l'importazione di oggetti in avorio, o comunque ricavato dagli elefanti, carapace o prodotti ricavati di tartaruga, pelli di felini maculati o striati, uccelli, scimmie, rettili, ed anche molte piante, tra cui orchidee e cactus. Per altre specie occorrono speciali autorizzazioni, senza cui si prevede la confisca degli oggetti e severe ammende. Dal 1 Giugno 1997, data di entrata in vigore della nuova normativa europea in materia di tutela dell'ambiente, acquistare oggetti derivati da specie animali e vegetali protette a livello mondiale è un rischio che non vale la pena di correre. Al rientro in patria, infatti, l'importazione di questi oggetti può costare un'ammenda da 2 a 18 milioni di lire o, addirittura, una pena detentiva (adeguato importo in euro).

Senza contare che i continui saccheggi dell'ambiente naturale, realizzati anche con la protezione delle leggi di molti paese extraeuropei, mettono a rischio un bene che appartiene a tutti. Inoltre, il miglior ricordo di una vacanza è quello che si porta dentro il cuore rispettando la vita. Acquistare souvenir realizzati utilizzando specie protette è un rischio per l'ambiente, ma anche per i turisti. Non possono essere importati in Europa: gusci, pettini, monili e strumenti musicali di tartaruga; avorio e pellami di elefante; alcune specie di coccodrilli, pellami e animali imbalsamati o vivi; uccelli rapaci, vivi o impagliati; tutti i felini con pelliccia maculata ed alcuni tipi di corallo. E' inoltre vietata l'importazione di numerose altre specie di animali e piante. Il Tour Operator non garantisce in nessun modo la qualità di qualsiasi tipo di acquisto; al contempo non sono da considerarsi addebitabili le conseguenze derivanti dall'irregolarità dei suddetti acquisti.

Per il divertimento ci sono anche bar, locali e feste a tema organizzate dai villaggi o dai singoli hotel.

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