E’ merito delle esplorazioni nell’Africa orientale se la parola in lingua swahili “safari” (viaggio) ha un significato anche nel resto del mondo.
Il Kenya viene considerato dagli antropologi come la culla dell’umanità, ed è il cuore dei safari africani, dove vivono le più differenti specie di animali selvaggi di tutto il continente.
La costa di questo paese tropicale si estende per 400 chilometri e proprio su queste coste sono approdati mercanti dall’Arabia, dal Portogallo, dalla Cina e dall’India.
Tutti hanno lasciato il loro contributo nella storia, nelle tradizioni e nell’architettura del paese. Da questo miscuglio è nata la cultura nuova e unica, conosciuta come Swahili.
E’ importante sapere che il Kenya non è solo safari, infatti la costa di questo paese tropicale si estende per 400 chilometri e proprio su queste coste sono approdati mercanti dall’Arabia, dal Portogallo, dalla Cina e dall’India.
Luoghi storici e attrazioni naturali circondano la zona di Malindi e Watamu, oltre a incontaminate e idilliache spiagge deserte. Diani è una nuova meta posta sulla costa sud del Kenya, qui ci sono le più ampie spiagge bianche, palme tropicali e giardini rigogliosi, vegetazione lussureggiante e fiori variopinti.
Tutto immerso in un paradiso di pace e tranquillità. La vita sulla costa scorre a un ritmo rilassato, il motto dei kenioti è infatti “pole pole” ovvero “calma calma”.
Capitale: NAIROBI Popolazione: 31.500.000 circa Superficie: 582.646 km2 Fuso orario: GMT +3h (da ottobre a marzo), +2h rispetto all'Italia (da marzo ad ottobre); +1h quando in Italia vige l'ora legale. Lingue: inglese, kiswahili; sulla costa è diffuso l’italiano. Religioni: cristiani (60%), musulmani (10%) animisti/seguaci di religioni tradizionali (28%), altri (2%). Moneta: Scellino kenyota (KES o Ksh)
Sono comunemente accettati i travel cheques. I maggiori alberghi ed i principali negozi accettano le carte di credito più comuni. Esistono sportelli per il prelievo di moneta contante appartenenti ai circuiti internazionali (es. Cirrus) Prefisso per l'Italia: 0039 Prefisso dall'Italia: 00254 Telefonia: nel Paese è diffusa la rete di telefonia cellulare GSM. Esistono quattro operatori: Safaricom (Vodafone), Zain, Orange, YU.
Ambasciata d’Italia a Nairobi
International House - Mama Ngina Street, 9° piano
P.O. Box 30107 – 001001 GPO NAIROBI
Tel:+254 20 224 77 50, +254 20 343144, +254 20 224 76 96, +254 20 224 77 55 Fax: +254. 20. 2247086
Cellulare di reperibilità: +254. 722 . 514 327
E-mail: ambasciata.nairobi@esteri.it; consolare.nairobi@esteri.it
DOCUMENTI e VISTO
È necessario un passaporto con validità residua di 6 mesi dalla data di partenza. Ricordiamo che ci vogliono almeno 2 pagine bianche sul passaporto per entrare in Kenya.
Avviso documenti per minori: con l'approvazione del decreto legge 135/2009 si sancisce l'obbligatorietà del passaporto individuale per i minori. La nuova legge prevede infatti che i minori abbiano un passaporto individuale e non possano più essere iscritti sul documento del genitore. In questo modo l'Italia si adegua alle norme comunitarie che garantiscono un più elevato grado di sicurezza per i minori che viaggiano. Il passaporto avrà una durata temporale differenziata a seconda dell'età del bambino: sarà valido tre anni per i minori da zero a tre anni, cinque anni per i minori di età compresa tra i tre e i diciotto anni, a breve si aggiungerà anche la rilevazione delle impronte per i maggiori di anni 12. Restano validi comunque, fino alla scadenza, i passaporti contenenti l'iscrizione di minori rilasciati fino a oggi. Al Tour Operator non sono addebitabili le conseguenze derivanti dall'irregolarità dei suddetti documenti.In aeroporto vengono accettati anche gli euro ma si consiglia sempre di cambiare già in Italia, prima della partenza, gli Euro in Dollari poiché altrimenti il cambio non si rivela vantaggioso.
Attenzione: dal 01/04/2009 fino alla fine del 2010 il visto di ingresso per il Kenya, sempre da pagare in loco, sarà di 25 USD per gli adulti e gratuito fino a 16 anni.
Si prega di osservare scrupolosamente le norme di legge italiane per l'espatrio dei minori e per la validità del documento di espatrio. Al Tour Operator non sono addebitabili le conseguenze derivanti dall'irregolarità dei suddetti documenti.
TASSE AEROPORTUALI
Attualmente le tasse aeroportuali da pagare al momento della prenotazione ammontano a 45 euro per persona. Le tasse di uscita da pagare in loco in aeroporto ammontano a 20 USD. Rammentiamo che le tasse aeroportuali possono essere introdotte, annullate e modificate in qualsiasi momento dalle Autorità locali preposte e devono essere corrisposte direttamente dal passeggero in loco.
VACCINAZIONI
Nessuna obbligatoria per il Kenya. E' raccomandata la profilassi antimalarica. Prima di partire per la vacanza è opportuno recarsi dal proprio medico curante per farsi consigliare il tipo di profilassi più adatto. In loco è opportuno seguire certe regole di comportamento preventive: a partire dal tramonto si consiglia di indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi, di usare repellenti specifici sulla pelle, di dormire con le zanzariere. Il tour operator non è tenuto a richiedere nessun certificato medico ma solo a segnalare i limiti del paese ospitante ed a suggerire eventuali consigli utili in merito al proprio stato di salute.
CLIMA
Il clima è tropicale-umido nelle zone costiere e temperato sull'altopiano. Intorno ai 1500 metri di altitudine le temperature medie diurne variano dai 15 ai 21 gradi ; le notti sono sempre fresche. La costa oceanica è accarezzata da monsoni e alisei che mitigano la calura (medie fra i 22-30 gradi). Le grandi piogge vanno da aprile a maggio, le piccole piogge da novembre a metà dicembre.
VALUTA
La moneta ufficiale del Kenya è lo scellino kenyota, diviso in 100 centesimi. 1 euro vale circa 86 scellini. Euro e dollari americani sono accettati ovunque. Le indicazioni relative alla valuta locale sono di carattere puramente informativo e quindi soggette a variazioni.
FUSO ORARIO
Due ore in più rispetto all'Italia con l'ora solare, una con l'ora legale.
CORRENTE ELETTRICA
Varia da 110 a 240 V, con prese a tre lamelle piatte: bisogna munirsi di adattatore. Si raccomanda di prestare la massima attenzione nell'utilizzo delle prese elettriche anche nelle camere da letto e nei bagni degli alberghi in quanto le norme di sicurezza adottate da questo paese sono decisamente diversi dagli standard europei.
ABBIGLIAMENTO
Consigliato un abbigliamento sportivo e pratico, soprattutto per i safari, con scarpe comode o scarponcini chiusi. Abiti da mare per i soggiorni balneari, cappellino, occhiali da sole, creme protettive, repellenti contro le zanzare. Alcuni capi pesanti per la sera e per il mattino durante i safari. Si consiglia di preparare un bagaglio separato per il soggiorno balneare ed il safari, quest'ultimo dovrebbe essere ridotto e costituito da borsoni morbidi.
FOTOGRAFIE
Non ci sono particolari restrizioni per scattare foto o realizzare delle riprese video amatoriali. E' opportuno, durante i safari, chiedere alla guida come e quando si possano scattare le foto per non infastidire gli animali o creare rumori molesti che potrebbero allontanarli.
MANCE
Non sono obbligatorie ma generalmente sono comprese nei conti di alberghi e ristoranti. La mancia è comunque ben gradita e serve ad assicurarsi un servizio migliore. È consuetudine offrirla anche a fine servizio agli autisti, camerieri e tassisti.
TELEFONO
Per chiamare l'Italia dal Kenya è necessario comporre il prefisso internazionale 00039 oppure +39, seguito dal prefisso ed il numero dell'abbonato. Durante i safari le comunicazioni non sono garantite, non tutti i lodge ed i campi tendati nei parchi e nelle riserve sono dotati di linee telefoniche. Chi dispone di un cellulare italiano può ricevere ed effettuare chiamate, consigliamo comunque di rivolgersi al gestore per informazioni prima di partire. Qualora il cellulare fosse in copertura, si raccomanda di non usarlo per rispetto degli altri all'interno dei siti archeologici, dei musei, degli autobus, durante le spiegazioni della guida e soprattutto quando si è in attesa o in osservazione di animali selvaggi durante i safari.
LINGUA
Le lingue ufficiali sono lo swahili e l'inglese.
Frasi Utili in Swahili
Italiano
Swahili
Ciao
Jambo
Come Stai
Habari Gani?
Tutto Bene
Nzuri Sana
Grazie
Asante
Grazie Mille
Asante Sana
Come ti chiami ?
Gina lako ni nani?
Per favore
Tafadhali
Scusa
Samahani
Sì
Ndyio
No
Syio
Arrivederci
Tutaonana
Parco Nazionale dello Tsavo
Il Parco Nazionale dello Tsavo è un’area protetta del Kenya meridionale, situata al confine con la Tanzania e vicina al Kilimangiaro. Istituita nel 1948, ha una superficie di 20.700 km² ed è il parco nazionale più esteso del paese.
La strada principale che da Nairobi conduce a Mombasa lo suddivide in due aree amministrate separatamente: Tsavo Est e Tsavo Ovest.
Il paesaggio è molto vario e comprende tratti di savana, foreste pluviali lungo i fiumi, regioni vulcaniche collinari, pianure laviche e, nella sezione meridionale, il lago Njip. La ricca fauna è costituita, tra l'altro, dal bufalo cafro, dal rinoceronte, dalla zebra, dall’impala, dal ghepardo, dalla iena e dall’elefante.
Amboseli
Amboseli è il nome dI una grande riserva africana, rigidamente custodita, che si estende su una superficie di 225 mila ettarI al confine meridionale del Kenia, quasi all'ombra del Kilimangiaro, la cui cima è sempre coperta di neve.
Qualcuno ha chiamato Amboseli "paradIso degli anImali e Inferno dei cacciatori". Infatti, In questo luogo dove la selvaggina più rara del mondo è a portata di mano, i Magnum e gli Express, cioè i potenti fucili da caccia grossa, devono essere lasciati fuori dall'ingresso.
Punto di osservazione da non perdere è l'Observation Hills. Altri avvistamenti di animali possono essere fatti nella palude di Enkongo Narok e lungo il lago Kioko. Appena a sud del parco sono disponibili dei campeggi, ma questo solo se vi riesce di dormire al riparo della sottile parete di stoffa, mentre fuori nella notte i leoni ruggiscono in modo impressionante.
Masai Mara
Il Parco del Masai Mara, o Mara (come lo chiamano i veterani), il più frequentato parco faunistico del Kenya, ricchissimo di animali selvatici, è una riserva naturale (dove le tribù Masai hanno il premesso di lavorare la terra e di cacciare) che si estende su una superficie niente affatto piatta di 320 kmq e occupa un'ampia porzione del Serengeti. Molti turisti si avventurano nell'esplorazione di almeno una parte delle vaste praterie, procurando di non occupare la pista battuta della fauna selvatica durante l'annuale migrazione di massa. Al confine occidentale del parco si trova lo spettacolare Esoit Olooloo (Siria) Escarpment, mentre la più alta concentrazione di animali si registra lungo i bordi della riserva. Dovunque sono visibili grandi branchi di leoni e, con un pizzico di fortuna, potrete vederli impegnati a cacciare. Nel parco vivono anche numerosi esemplari di elefanti, bufali, zebre e ippopotami. Riserva naturale piuttosto che parco nazionale.
Mombasa
Mombasa, il più importante porto sulla costa orientale africana (712.600 abitanti), è una città calda, fumosa e ricca di storia, risalente al XII secolo.
Da secoli dominio esclusivo dei musulmani, la città venne in passato attaccata dai Portoghesi che, nel 1505, la rasero al suolo. Fu ricostruita in fretta e furia per essere poi nuovamente ridotta a un ammasso di macerie da un governatore di Mombasa, armato fino ai denti, durante la lunga battaglia contro i Portoghesi.
Passeggiando per la Città Vecchia, che reca ancora molte testimonianze di questo turbolento periodo, potrete ammirare molti deliziosi balconi e facciate dei negozi in legno decorato. L'attrazione principale della parte vecchia è Fort Jesus, la fortezza che domina l'ingresso al porto: fu costruita dai Portoghesi nel 1593 e cambiò occupanti nove volte tra il 1631 e il 1875.
Trasfromata oggi in museo, la fortezza presenta un'interessante combinazione di elementi architettonici italiani, portoghesi e arabi.
Il nucleo centrale della città si sviluppò sull'Isola Mombasa, collegata alla terraferma tanto a nord quanto a sud. La stazione ferroviaria si trova al centro dell'isola, vicina a numerosi buoni alberghi, ristoranti e luoghi interessanti.
Una fascia di bellissime spiagge si estende lungo la costa appena a sud della città.
Malindi
Malindi è una località turistica molto frequentata e apprezzata soprattutto dagli italiani, è una città portuale per definizione.
Da secoli numerosi viaggiatori ed esploratori europei la consideravano come un luogo di sbarco ideale e strategico. Oggi offre un’offerta differenziata a chi la visita.
Dalle spiagge bellissime e i parchi marini di Malindi e
Watamu, alla vita notturna delle discoteche e del casinò.
Safari
L’attività più caratteristica da svolgere in Kenya è il safari. Ci sono infatti numerosi parchi naturali dove poter fotografare paesaggi mozzafiato e gli animali immersi nel loro habitat naturale.
Il Kenya è anche famoso per le battute di pesca al largo delle coste di Malindi, ma sta prendendo sempre più piede anche il rafting sulle rapide mozzafiato del fiume Athi/Galana. Alcuni lodge nel Masai Mara offrono viaggi in mongolfiera, da cui potrete godere una splendida e silenziosa vista panoramica aerea del Serengeti.
CUCINA
In Kenya la gastronomia non è particolarmente curata. Per i viaggiatori è un po' difficile abituarsi alla cucina locale, per lo più basata su specialità equatoriali: l'irio (mais, patate, zucca), il nyungu (pasticcio di piselli e patate), l'ugali (mais, miglio e tapioca), il paw-paw ndize (carne macinata con verdure e banane), gli arrosti di zebra o di antilope, il pollo al curry con noce di cocco, e sulla costa tanto buon pesce.
Il Kenya non ha una vera e propria tradizione culinaria, a parte lungo la costa. Qua, infatti, grazie alla lunga storia di scambi con l'Oceano Indiano e il pesce sempre disponibile si è sviluppata un'interessante cucina regionale. Riso e pesce, insaporiti con noci di cocco, tamarindo e spezie esotiche sono gli ingredienti dominanti.
Per non parlare del ventaglio di scelta dei frutti esotici, che si possono trovare come Banane, Ananas, Mango, Frutto della Passione, Melone, Anguria, Avocado, Lime, Papaya, Guiava... La bevanda nazionale keniota è il Chai, il tè, universalmente bevuto a colazione e come tonico ad ogni ora del giorno in una strana variante della classica tradizione inglese: latte, acqua, molto zucchero e foglie di tè vengono portati ad ebollizione e serviti bollenti.
Una delle più note località balneari del Kenya è Diani Beach, che si trova a sud di Mombasa. Diani Beach è una spiaggia tropicale lunga 13 km e costituita da finissima sabbia bianca e grossi palmeti. Le acque antistanti Diani sono completamente protette dalla barriera corallina, e durante la bassa marea emerge dalle acque una distesa larga poco meno di un chilometro di corallo e sabbia che forma un insieme di laghetti in cui sono intrappolati numerosissimi branchi di piccoli pesci.
L'isola di Lamu rappresenta un tipo di società antica, unica ed affascinante che è riuscita a sfuggire agli sconvolgimenti del XX secolo, mantenendo intatti lo stile di vita, la cultura e l'architettura. E' tale la ricchezza architettonica dell'isola da non temere il confronto con la vicina e molto più celebre Zanzibar. Negli anni '90 l'isola ha comunque avuto un notevole sviluppo turistico, senza però perdere la sua suggestione unica. Capoluogo dell'isola è l'omonima Lamu, la più antica città popolata di tutto il Kenia: popolata quasi esclusivamente da musulmani, vanta un aspetto immutato nei secoli ed a essa si arriva solo tramite motolancie.
L'isola di Lamu è un'isola da scoprire, ricca di litorali e baie da sogno.
Malindi costituisce il principale centro turistico del Kenya, paese che vanta una costa di circa 480 chilometri. Il suo particolare paesaggio permette ai suoi visitatori di passare dalle lunghe spiagge bianche alla vegetazione locale. Malindi è famosa nel mondo anche per il suo Parco Marino, un paradiso davvero incontaminato, dove è possibile di scoprire un mondo sommerso e coloratissimo, ricco di coralli e pesci tropicali. Malindi dista circa 120 chilometri dall’aeroporto internazionale di Mombasa ed è sede di numerosi villaggi turistici internazionali.
Watamu è una località del Kenya che si affaccia sull'Oceano Indiano. Watamu si trova tra Malindi e Mombasa e la sua spiaggia è una delle più belle di tutta la costa del Kenya. Piccole isole si frappongono tra il lungo bagnasciuga e l'Oceano Indiano, sabbia bianca e fine consente di compiere lunghe passeggiate ammirando da vicino lo splendido parco marino. Il Parco Marino di Watamu, che assieme al Parco Marino di Malindi appartiene alla Riserva Nazionale Marina di Malindi, rappresenta un paradiso naturale davvero incontaminato, dove è possibile usufruire della possibilità di scoprire un mondo sommerso e coloratissimo, ricco di coralli e pesci tropicali. All'interno del Parco Marino di Watamu si trovano oggi alcuni villaggi turistici, anche a gestione italiana.
fonte: qviaggi.it
Vita Notturna Ci sono alcune discoteche nelle località principali, ed un largo numero di "club privè" nei quali vi consigliamo pero' di prestare molta attenzione..
gli alberghi organizzano solitamente spettacoli, teatrali e di musica dal vivo.
SHOPPING
L'artigianato locale offre moltissimo: dalle statue e maschere di legno, ai dipinti locali naif, agli strumenti musicali tipici, soprattutto tamburi; monili in argento, pietre dure (soprattutto malachite), pietra saponaria, e gioielli in perline tipici dei Masai; tessuti in cotone stampato, coltelli, lance, frecce, archi (occorre una specifica autorizzazione per l'introduzione in Italia di armi improprie). Evitare l'acquisto di oggetti e prodotti derivanti da animali in pericolo di estinzione, protetti dalla Convenzione di Washington. E' vietato esportare oggetti di antiquariato senza certificato, da richiedere all'acquisto.
Raccomandiamo di attenersi scrupolosamente alle leggi dell'Unione Europea relative all'importazione, soggetta ad ingenti ammende, di oggetti, piante, animali e loro derivati. I venditori locali non sono tenuti alla conoscenza delle nostre leggi doganali.
Il WWF ha lanciato da tempo lo slogan "Non comprate souvenir che costano la vita agli animali", contro il commercio illegale di specie in via di estinzione e l'acquisto di prodotti da loro ricavati. La Convenzione di Washington, a cui hanno aderito 115 paesi, tra cui l'Italia, vieta l'importazione di oggetti in avorio, o comunque ricavato dagli elefanti, carapace o prodotti ricavati di tartaruga, pelli di felini maculati o striati, uccelli, scimmie, rettili, ed anche molte piante, tra cui orchidee e cactus. Per altre specie occorrono speciali autorizzazioni, senza cui si prevede la confisca degli oggetti e severe ammende.
Dal 1 Giugno 1997, data di entrata in vigore della nuova normativa europea in materia di tutela dell'ambiente, acquistare oggetti derivati da specie animali e vegetali protette a livello mondiale è un rischio che non vale la pena di correre. Al rientro in patria, infatti, l'importazione di questi oggetti può costare un'ammenda da 2 a 18 milioni di lire o, addirittura, una pena detentiva (adeguato importo in euro). Senza contare che i continui saccheggi dell'ambiente naturale, realizzati anche con la protezione delle leggi di molti paese extraeuropei, mettono a rischio un bene che appartiene a tutti. Inoltre, il miglior ricordo di una vacanza è quello che si porta dentro il cuore rispettando la vita.
Acquistare souvenir realizzati utilizzando specie protette è un rischio per l'ambiente, ma anche per i turisti. Non possono essere importati in Europa: gusci, pettini, monili e strumenti musicali di tartaruga; avorio e pellami di elefante; alcune specie di coccodrilli, pellami e animali imbalsamati o vivi; uccelli rapaci, vivi o impagliati; tutti i felini con pelliccia maculata ed alcuni tipi di corallo. E' inoltre vietata l'importazione di numerose altre specie di animali e piante. Il Tour Operator non garantisce in nessun modo la qualità di qualsiasi tipo di acquisto; al contempo non sono da considerarsi addebitabili le conseguenze derivanti dall'irregolarità dei suddetti acquisti.